Faq
Bando Azione 5.2.1. “Strategie territoriali di sviluppo sostenibile per le aree interne, per il rafforzamento dell’attrattività, della resilienza, della sicurezza e dell’innovazione nei territori svantaggiati”
Quesito n.1 - Il reale utilizzo dei locali difforme dalla categoria catastale può essere un problema ai fini energetici per l'impostazione dei documenti e ai fini di accesso al bando?
In linea generale l’accatastamento dell’immobile è rilevante e preclusivo solo se lo stesso è in categoria A ai sensi del punto 4, comma 4 del Bando.
Quesito n.2 - Può essere presentata domanda per un intervento che non abbia ancora ottenuto tutti i permessi/nulla osta necessari?
La domanda deve essere corredata da ogni autorizzazione, assenso, nulla-osta, concessione o parere rilasciati dagli enti competenti già disponibili, e da un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi necessarie dall’avvio al collaudo in cui si dichiarano i permessi necessari e non ancora disponibili, ai sensi del punto 9, commi 3 e 5 del Bando.
Quesito n.3 - Cosa si intende per immobile in uso?
Per immobile in uso si deve intendere un edificio o sua porzione già oggi utilizzata, per qualsiasi finalità di uso pubblico, di cui siano disponibili fabbisogni energetici; tuttavia, il caso di non utilizzo può essere documentato, ed in tal caso saranno utilizzabili standard medi di consumo per edifici con caratteristiche analoghe.
Quesito n.4 - Si può presentare domanda per un intervento su un impianto di riscaldamento in un edificio in multiproprietà?
Per un edificio multiproprietà, se l’impianto di riscaldamento ammissibile fosse installato nella porzione del beneficiario, sarebbe detratta proporzionalmente la superficie/volumetria servente la porzione di beneficiari non eleggibili.
Quesito n.5 - In fase di presentazione della candidatura, si richiede al Comune di dichiarare formalmente di disporre della copertura finanziaria per l'intervento previsto? Oppure tale requisito può essere dimostrato in una fase successiva dell'iter?
In caso di opzione per un cofinanziamento, è necessario presentare copia del provvedimento esecutivo degli organi competenti – documento obbligatorio ai sensi del punto 9, comma 4 del Bando - che contenga l’assunzione dell’impegno di partecipazione finanziaria pari al cofinanziamento.
Quesito n.6 - Nel caso in cui il progetto preveda un cofinanziamento tramite incentivo Conto Termico (GSE), è necessario che, al momento della candidatura, il Comune sia già in possesso dell'esito positivo da parte del GSE, o è sufficiente dimostrare che la richiesta di incentivo sia stata presentata?
Non è necessario che il Comune sia già in possesso dell’esito positivo da parte del GSE; qualora sia stata presentata richiesta di incentivo si consiglia di allegare il codice identificativo assegnato dal GSE.
Quesito n.7 - È ammissibile un intervento di efficientamento energetico di un edificio che preveda l’installazione di impianto fotovoltaico su un terreno di proprietà comunale?
Si, l’intervento risulta ammissibile a condizione che l’impianto risulti a servizio dell’immobile e con i limiti previsto al punto 6, comma 2, lettera i) del Bando (limiti del 20% del valore della somma degli importi lordi ammissibili di opere, impianti e forniture stimati a base di appalto, comprensivi di oneri per la sicurezza e IVA).
Quesito n.8 - Dovendo operare su un immobile vincolato, è possibile inserire l'istanza di richiesta formulata alla Soprintendenza?
Si, la domanda di ammissione dovrà essere corredata da un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi necessarie dall’avvio al collaudo, come previsto al punto 9, comma 5 del Bando, che metta in evidenza tutte le autorizzazioni/nulla osta necessari non ancora rilasciati.
Quesiti Bando 1.1.1. e domande su obblighi di polizza per eventi catastrofali bando
Quesiti Bando 1.1.1
Quante PMI devono essere presenti in un’ATS che comprende una Grande Impresa e un Organismo di ricerca per rispettare quanto previsto al punto 4 del bando?
Il bando prevede che le ATS devono essere composto da un minimo di 3 ad un massimo di 6 partner con maggioranza di PMI, pertanto, il requisito della maggioranza di PMI deve essere riferito a tutti partner che fanno parte del raggruppamento, compreso l’OR, pertanto se un’ATS è composta da quattro soggetti di cui:
- 1 GI
- OR
- PMI
Il requisito NON è rispettato in quanto le PMI non sono la maggioranza rispetto al totale (4) dei componenti dell’ATS.
Sarà quindi necessario, nella fattispecie sopra descritta, che siano presenti 3 PMI affinché sia rispettato il requisito precitato.
Domande su Obblighi di polizza per eventi catastrofali
Come si deve porre un’impresa che ha presentato domanda rispetto all’obbligo di copertura assicurativa per eventi catastrofali?
In conformità con quanto previsto dall’articolo 1, comma 101 della Legge 213/2023 (Finanziaria 2024), a decorrere dal 31 marzo 2025, è entrato in vigore l’obbligo per tutte le imprese di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), del Codice Civile, causati direttamente da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
Quali sono gli eventi da assicurare?
Per eventi da assicurare si intendono: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Ai sensi del comma 102 della stessa legge, nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, Filse spa deve tenere conto dell’adempimento dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa. L’obbligo decorre dalla data in cui esso sorge, come specificato nel Decreto-legge del 31 marzo 2025, n. 39, convertito con modificazioni nella Legge 27 maggio 2025, n. 78, e si articola come segue:
- Grandi imprese: termine ultimo per la stipula della polizza al 30 giugno 2025
- Medie imprese: termine ultimo al 1° ottobre 2025
- Micro e piccole imprese: termine ultimo al 31 dicembre 2025
Alla luce di quanto sopra, nel rispetto di quanto previsto dal succitato comma 102, l’eventuale provvedimento di concessione, in rapporto alle scadenze sopra previste, sarà condizionato alla stipula della suddetta polizza, secondo le tempistiche che verranno specificate nel provvedimento stesso.
Obblighi di polizza per eventi catastrofali bandi
Come si deve porre un’impresa che ha presentato domanda rispetto all’obbligo di copertura assicurativa per eventi catastrofali?
In conformità con quanto previsto dall’articolo 1, comma 101 della Legge 213/2023 (Finanziaria 2024), a decorrere dal 31 marzo 2025, è entrato in vigore l’obbligo per tutte le imprese di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), del Codice Civile, causati direttamente da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
Quali sono gli eventi da assicurare?
Per eventi da assicurare si intendono: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Ai sensi del comma 102 della stessa legge, nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, Filse spa deve tenere conto dell’adempimento dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa. L’obbligo decorre dalla data in cui esso sorge, come specificato nel Decreto-legge del 31 marzo 2025, n. 39, convertito con modificazioni nella Legge 27 maggio 2025, n. 78, e si articola come segue:
- Grandi imprese: termine ultimo per la stipula della polizza al 30 giugno 2025
- Medie imprese: termine ultimo al 1° ottobre 2025
- Micro e piccole imprese: termine ultimo al 31 dicembre 2025
Alla luce di quanto sopra, nel rispetto di quanto previsto dal succitato comma 102, l’eventuale provvedimento di concessione, in rapporto alle scadenze sopra previste, sarà condizionato alla stipula della suddetta polizza, secondo le tempistiche che verranno specificate nel provvedimento stesso.